martedì 22 luglio 2008

NUCLEAR ASSAULT

Genere: Thrash Metal
Tematiche: Politica, Società, Guerra, Umorismo, Argomenti Casuali
Provenienza: USA (New York)
Data di Fondazione: 1984
Ultima Etichetta: Screaming Ferret Wreckords
Status: Attivo
Biografia:
1985 Esce Fistful of Metal il primo disco degli Anthrax, ma alcune discordanze portano Dan Lilker (basso) a lasciare la band.
Quindi insieme a John Connelly (chitarra e voce) reclutati Mike Bogush (chitarra) e Scott Duboys (batteria) fonda i Nuclear Assault.
Questi ultimi vengono sostituiti quasi subito con Glenn Evans alla batteria (all'epoca da poco uscito dai devastanti TT Quick), e Anthony Bramante alla chitarra.

1986 è tempo di smettere di giocare e iniziare a fare sul serio e così esce Game Over che inizia a delineare lo stile dei NA.
Scenari apocalittici, terrore nucleare, clima da piena guerra fredda... temi riproposti con ferocia e senza mezzi termini.
Lo stile profondamente Thrash con quelle influenze hardcore che lo rendono maledettamente unico e riconoscibile, con una ritmica solida dettata dal basso di Lilker e dalla violenza di Evans alle pelli.
La timbrica di Connelly va a rendere il risultato ancora più crudo ed i testi risultano sputati in faccia senza rancore.

E mentre nella bay Area i gruppi thrash com Metallica e Slayer rimpinguavano le loro casse a forza di album e live, la scena newyorkese cresceva con gruppi come Nuclear Assault, Anthrax, Overkill e S.O.D. e non ha nulla da invidiare ai loro fratelli ricchi dell'ovest.
1987 arriva The Plaugue (con Game Over e Butt Fuck) EP Straordinario che fa da prologo per il successivo Survive (1988) un altro album capolavoro che fila liscio come il precendente, stessa line up stessi obbiettivi stesso risultato ma non per niente scontato anzi, da apprezzare la coerenza e convinzione con cui presentano il loro modo di essere senza troppe prestese e sezna curarsi delle conseguenze partorendo dei piccoli capolavori come Brainwashed.

1989 arriva un altro disco d'antologia da parte dei Nuclear Assault Handle With Care. Un altro album Totale con la stessa freschezza di Game Over e una scaletta devastante con New song, Critical mass, Inherited Hell... insomma un Connelly informissima e un songwriting ispirato. Lavoraccio da bavetta su tutti i punti di vista.

1991 è l'anno di Out of Order, un album che merita per carità soprattuto per certe song come l'opener Sign in Blood, ma tutto sommato non agli stessi livelli dei precendenti, per certi versi comunque spettacolare ma la voce di Connelly non risulta convinta come nel precedente e la produzione forse è fin troppo pulita. Grande la cover di Ballroom Blitz pezzo degli anglosassoni glamster the sweet che chiude inaspettatamente l'album.

1993 Something wicked un album senza Bramante e Lilker ed abbiamo detto tutto, si potrà essere senza dubbio interessante ma siamo ben lontani dal buon vecchio Game Over... dopo questo disco sembra finita per i NA ma dopo 12 anni tornano in studio e con Lilker al basso, il risultato è Third World Genocide (2005).
L'album è... insomma bello ma assolutamente non paragonabile a Game Over o Handle With Care.
Nel 2008 i Nuclear Assault continuano imperterriti nelle loro performance live a fare casino in giro per il mondo anche nei paesini più sconosciuti a colpi di Butt Fuck. Grande Lilker, grandi Nuclear.

VIDEO

Stranded in Hell


Brainwashed


Critical Mass


HANDLE WITH CARE 1989

A sorpresa ecco la recensione di Handle With Care e non di Game Over, a cui son più affezionato rispetto al primo lavoro perchè i Nuclear li ho conosciuti proprio con quest'album, ma a mio parere sono entrambi degli album essenziali del thrash.
Handle With Care è l'esempio evidente del thrash di Dan Lilker e soci.
Partendo subito dalla tiratissima New Song con il duo ritmico Lilker/Evans solido più che mai, un riffing spaccaossa e un Connelly energico come mai prima.
Il mid-tempo di Critical Mass è una di quelle cose che ti entra nella testa e ci rimane per anni, il testo come al solito con tono acido e di denuncia e un assolo sorpendente, una traccia storica... stupendo anche il video con quella stragnocca di jessica hahn come ospite.
Le chitarre si fanno strada a forza di rasoiate nella seguente Inherited Hell.
In Surgery il ritmo si fa più cadenzato al contrario di Emergency dove accelerazioni e decelerazioni si susseguono in un amalgama ben congeniato.
Una traccia insolita (anche se dai Nuclear c'era d'aspettarselo) è Funky Noise, reinterpretazione del fenomeno in chiave Nuclear Assault.
Si continua con F# (Wake Up) pezzo trascinante con tanto di mega solo devastante.
When Freedom Dies sembra che abbia qualche influenza thrash più da bay area sopratutto per quanto riguarda la base ritmica.
Un rutto e via con Search and Seizure dove Connelly sforza tantissimo con la voce per dare un tono più ruvido e squillante, ritmi veloci e un altro assolo degno di nota (anche se rischio di diventare ripetitivo si tratta di questo).
Poi Torture Tatcics altra song cadenzata, dall'incendere solito e potente con un Evans che detta i tempi dalla sua postazione.
E non poteva mancare Mother's Day, la classica sfuriata hardcore da un minuto.
Chiude spendidamente Trail of Tears con tanto di malinconico triste arpeggio che da una degna chiusura ad un disco che è una pietra miliare del metal.

Tracklist:
1.New Song02:58
2.Critical Mass03:19
3.Inherited Hell03:30
4.Surgery02:45
5.Emergency03:20
6.Funky Noise00:50
7.F# (Wake Up)02:58
8.When Freedom Dies02:34
9.Search & Seizure04:11
10.Torture Tactics02:22
11.Mother's Day00:33
12.Trail of Tears05:45
Total playing time35:05

sabato 19 luglio 2008

BLOODBATH



Genere:
Death Metal
Tematiche: Sangue, temi splatter e forte humor nero
Provenienza: Svezia
Data di Fondazione: 2000
Ultima Etichetta: Century Media/SELF
Status: attivo
Biografia:

Gli svedesi Bloodbath sono nati nel 2000 per volere di quel gran genio di Mikael Åkerfeldt (Opeth). Ad accompagnarlo ci sono Dan Swanö (Edge of Sanity e Nightingale) alla batteria, Anders "Blakkheim" Nyström (Katatonia, Diabolical Masquerade) alla chitarra, e Jonas Renkse (Katatonia, October Tide) al basso.

Sempre nel 2000 esce l'EP Breeding Death, prima prova generale prima dell'uscita ufficiale nel 2002 con l'ottimo Resurrection Through Carnage. L'album è puro death metal di matrice svedese dove troviamo testi ironici ed imperniati su tematiche splatter, ma piene di humour nero. Ma è una cosa consapevole dal gruppo dato che Bloodbath viene solo visto dai 4 svedesi come un side-project solo per divertirsi e staccarsi dai gruppi "ufficiali".



Nel 2004 Mikael Åkerfeldt lascia la band per dedicarsi pienamente alla sua creatura Opeth, e il suo posto viene preso dalla voce degli Hypocrisy Peter Tägtgren. Con Peter Tägtgren cambiano anche i ruoli all'interno della band e cosi Dan Swanö prende a suonare la chitarra e il suo posto alle pelli viene preso da Martin Axenrot (in forza agli Opeth).

Così sempre nel 2004 viene rilasciato il superbo Nightmare Made Flesh. album caratterizzato da sonorità più cattive rispetto alla precedente prova. Cancer Of Soul e Bastard Son Of God sono un perfetto esempio di Death Metal; non siamo all'apice dell'originalità ma si sente il death più genuino, più sincero, quello che sentivamo nei primi '90 con mostri sacri come Morbid Angel (ascoltatevi la conclusiva Eaten) o Entombed, Dismember e compagnia bella.



Archiviato il 2004, il 2005 viene ricordato per l'abbandono di Peter Tägtgren e così la band cerca il possibile nuovo cantante. Ma la sorpresa arriva il 5 agosto dello stesso anno dove gli svedesi si esibiscono al Wacken Open Air in Germania dove alla voce si ripresenta Mikael Åkerfeldt. Grande show, applausi generali (verrà fatto nel 2006 il dvd) ma la band e lo staff diranno che Åkerfeldt si è presentato come ospite e che la ricerca del cantante continua.



Nel 2007 Åkerfeldt annuncia di far parte a tempo pieno del progetto Bloodbath e rilascia l'EP Unblessing The Purity.

Attualmente i Bloodbath sono rinchiusi nei Park Studio di Stoccolma per registrare il loro terzo album ufficiale The Fathomless Mastery che uscirà questo autunno.

Nell'attesa eccovi alcuni estratti della loro esibizione del Wacken:

Intro/Cancer of the soul


Eaten

DESTRUCTION


Genere: Thrash Metal
Tematiche: Anti-religione, Politica, Metal
Provenienza: Germania (Weil am Rhein, Baden-Württemberg)
Data di Fondazione: 1982
Ultima Etichetta: AMF Records
Status: Attivo
Biografia:
Nati a Weil am Rhein nel 1982 inizialmente come Knight of Demon con un sound heavy in poche settimana hanno cambiato atteggiamento influenzati un po' da i venom, diventando rapidamente insieme a Kreator e Sodom l'emblema del thrash made in Germany, sempre in prima linea nella scena metal anni '80. Schmier (basso e voce), Mike Sifringer (chitarra) e Thomas "Tommy" Sandmann (batteria) fanno un'ingresso col botto subito con un capolavoro grezzo violento duro senza precedenti ovvero "Sentcence of Death".
Secondo me dopo un lavoro del genere una band può ritenersi più che soddifatta, carichi più che mai si mettono al lavoro per realizzare il primo full length "Infernal Overkill" potente come una fucilata.
In "Eternal Devastation", il trio tedesco combina tecnica e song strutturalmente più complesse con thrash a profusione e la voce di Schmier che è carta vetrata tutti tratti che diventano il loro marchio di fabbrica.
Non manca proprio nulla ai 3 crucchi: talento, creatività e idee chiare.
Il chitarrista Harry Wilkens parteciap alle registrazioni di "Eternal Devastation", e Tommy va via e viene sostituito da Oliver ``Olli`` Kaiser, che di fatto fa il loro debutto nel Mini-LP "Mad Butcher".

Con "Release From Agony" la band inizia a sfruttare a pieno la seconda chitarra aggiunta, e la band comincia a suonare live in giro con i Motörhead in tutta Europa e in alcune date del tour americano degli Slayer.

Il risultato di queste esperienze è "Live without sense" assolutamente uno dei live album più belli mai prodotti, ma dopo aver accompagnato in tour i Celtic Frost per promuovere Cold Lake in Regno Unito qualche dissenso interno ha portato Schmier a lasciare la band, durante la registrazione di "cracking Brain" che viene finito col singer André Grieder dei Poltergeist. Il 4 ° LP ricevuto è piuttosto scarsa. Nel 1991 Mike e Olli decidono di continuare ad utilizzare il nome Distruction con nuovi membri. Vengono prodotti vari 2 EP ed un LP ma non ricevono grande approvazione dai vecchi fans.

Nel 1999 vedendo le richieste della stampa e dei numerosi fans Mike e Schmier riformano i Destruction insieme a Sven Vormann nuovo batterista. Nello stesso anno inizia il ritorno dei Destruction con la partecipazione a tutti i più randi live tedeschi e nel 2000 viene rilasciato "All Hell Breaks Loose", segue "The Antichrist" nel 2001 e "Metal Discharge" nel 2003. La band firma quindi per la AFM Records con la quale produce Inventor of Evil nel 2005 e D.E.V.O.L.U.T.I.O.N. nel 2007.

VIDEO







SENTENCE OF DEATH 1984

Primo Ep, primo capolavoro dei 3 di Weil am Rhein, il debutto ufficiale dopo la registrazione di alcuni nastri è proprio Sentence of Death.
Una produzione spaventosamente grezza e sporca, arrangiamenti immediati, la voce di Schmier ruvida e sinistra. 6 brani di puro Thrash e basta.
L’intro apocalittica fa da preludio a Total Disaster un pezzo destinato a spaccare milioni di teste dall’impatto live devastante dove Mike non perde tempo a proporci i suoi riff corrosivi. Segue Black Mass tra accelerazioni rapide uno Schmier esaltato, Tommy che picchia impazzito sulla batteria e un assolo da vecchia scuola di Mike.
Adesso è il turno dell’inno dei Destruction, Mad Butcher 3 minuti e 31 secondi di violenza, un riff che rimarrà per sempre inchiodato al vostro cervello, semplicemente unica per impatto e coinvolgimento. Segue Satan’s Vengeance oscura e infetta si mantiene sulla stessa scia dell’album così come Devil’s Soldiers che ha il compito di chiudere questo EP e lo fa alla grande con Tommy che martella e un altro stupendo solo di Mike.
Un disco che vi farà perdere la testa, perché dopo tutto l’headbanging che c’è da fare probabilmente vi si sarà staccata. Unico, dall’impatto violento è senza dubbio da definire storico.

Tracklist:
1.Intro01:14
2.Total Desaster04:06
3.Black Mass04:00
4.Mad Butcher03:31
5.Satan's Vengeance03:16
6.Devil's Soldiers03:26
Total playing time19:33

giovedì 17 luglio 2008

Blaze Bayley - The Man Who Would Not Die




Genere:
Heavy Metal
Tematiche: fottuto heavy... che altro aggiungere
Provenienza: Inghilterra
Data di pubblicazione: 2008
Etichetta: Blaze Bayley Rec.

Recensione
A quattro anni di distanza dall’ ultimo album dei Blaze “Blood and Belief”, il cantante inglese ha deciso di aprire la sua personale etichetta discografica ed uscire con il nuovo potentissimo album The Man Who Would Not Die e presentarsi per intero a suo nome e cognome. Niente band dai nomi altisonanti da pubblicizzare, niente mega label dietro il culo, ma solo lui, la sua etichetta e la sua faccia.
La line-up dei musicisti che accompagnano il singer vede la presenza di Lawrence Paterson (ex Chokehold) alla batteria, Jay Walsh (Anger Management, Four Way Kill) alla chitarra, Nico Bermudez (Underthreat) alla chitarra e David Bermudez (Underthreat) al basso.
L'album prodotto dallo stesso Blaze vede una nuova direzione musicale, molto più Heavy Metal dei precedenti lavori. Se i dischi precedenti strizzavano l’ occhio a sonorità più moderne, “The Man Who Would Not Die” è un disco di sano e fottuto Heavy Metal classico, sullo stesso stile di Iron Maiden dei tempi migliori, Judas Priest con una spruzzata di Manowar con vari brani veloci e con le entusiasmanti cavalcate tipiche del Metal inglese vecchio stie. La title track, Robot o Samurai sono un perfetto esempio.
L'album infine presenta una produzione moderna che dà ampio respiro oltre che alla voce di Blaze (in questo disco in perfetta forma) anche alla base ritmica della band sempre pronta e potente.

Gli unici punti deboli del disco sono a mio modo di vedere la lenta At The End Of The Day, lenta e noiosa salvo il carino assolo finale, e la ripetitiva A Crack In The System.
In ogni caso c'è da fare solo i complimenti al buon Blaze che dopo lo split con i Maiden è stato capace di risollevarsi (psicologicamente e musicalmente) e comporre ottima musica. Questo The Man Who Would Not Die è qui a testimoniarlo. Bravo Blaze!!!


Tracklist:

1. The Man Who Would Not Die
2. Blackmailer
3. Smile Back At Death
4. While You Were Gone
5. Samurai
6. A Crack In The System
7. Robot
8. At The End Of The Day
9. Waiting For My Life To Begin
10. Voices From The Past
11. The Truth Is One
12. Serpent Hearted Man

mercoledì 16 luglio 2008

Judas Priest - Nostradamus


Genere: Heavy Metal
Tematiche: Concept Storico
Provenienza: Inghilterra
Data di Pubblicazione: 2008
Etichetta: Sony&BMG


Si sa il metal non è un genere musicale tradizionale, che segue le regole e/o la moda. Certo ci sono gruppi che tendono la mano a certe nuove sonorità semplicemente per piacere a più gente e chi al contrario evita a tutti i costi di scadere nel commerciale.

I Judas Priest nella loro lunga carriera ci hanno abituato un po’ a tutto. Quello che mancava nella loro lunga discografia era un concept album.

Oggi anno 2008 d.C. esce Nostradamus a coprire questa “lacuna”. Sono riusciti i Judas a colpire? Leggete e lo scoprirete.

Chiariamo subito che quello che ci aspetta nei suoi lunghi 142 minuti di musica è un album fortemente heavy metal. È vero ci sono anche tante intro (ma sarebbe più corretto chiamarli preludi) tra una canzone e l’altra, tanti inserti elettronici e classici ma questo non intacca la maestosità di questa opera. Ma è anche vero che con questo album non si può prendere una singola canzone dal contesto generale. Ne perderebbe di fascino e significato: e così Pestilence and Plague oltre a presentare un “italianizzato” Rob nel ritornello (“La Tentazione , Cercando La Gloria, Il Prezzo Da Pagare, È La Caduta Dell'uomo) è una canzone Judas Priest al 100%, come anche Prophecy o la title track. Lost Love è poi un delicato fiore in questo fiume metallico in mezzo a due pezzi da 90 come Conquest e Persecution che siamo sicuri in sede live faranno un figurone tra una Painkiller e Metal Gods qualsiasi. Infine cito Alone con il suo incedere quasi Doom con orchestrazioni maestose e classicheggianti. Nostradamus è questo: canzoni più di atmosfera e ragionate che di rabbia giovanile.

Certo di questi tempi in cui regna il download illegale, iTunes e la gente che ascolta la musica su iPod un album come questo verrà capito a metà o ignorato. Ma come detto il metal non è un genere musicale che non segue nessuna regola o moda?

Fatelo vostro, questa volta Halford, Tipton, Downing, Hill e Travis in arte Judas Priest si sono superati.



Tracklist:
1. Dawn of Creation - (02:31)
2. Prophecy - (05:26)
3. Awakening - (00:52)
4. Revelations - (07:05)
5. The Four Horsemen - (01:35)
6. War - (05:04)
7. Sands of Time - (02:35)
8. Pestilence and Plague - (05:08)
9. Death - (07:33)
10. Peace - (02:21)
11. Conquest - (04:42)
12. Lost Love - (04:28)
13. Persecution - (06:34)
14. Solitude - (01:22)
15. Exiled - (06:32)
16. Alone - (07:50)
17. Shadows in the Flame - (01:10)
18. Visions - (05:27)
19. Hope - (02:09)
20. New Beginnings - (04:56)
21. Calm Before the Storm - (02:05)
22. Nostradamus - (06:46)
23. Future of Mankind - (08:29)

RAZOR



Genere:
Speed/Thrash Metal
Tematiche: Combattimento, Male, Metal, Aggressione, Uccisioni, Dolore.
Provenienza: Canada (Guelph, Ontario)
Data di Fondazione: 1984
Ultima Etichetta: Hypnotic Records
Status: Attivo
Biografia:
Il 1984 vede la nascita della band Canadese culto del panorama metal estremo, una band i cui ideali non lasciano spazio ad alcun compromesso, la cui convinzione li ha portati avanti nella loro
percorso anche se in salita.
Saltati fuori con la loro folle aggressione e violenza, si ostinano a percuotere musicalmente e mentalmente i loro ascoltatori.
Questo è quello che fanno e quello che vogliono continuare a fare.

4 ragazzi da Guelph, Ontario: Dave Carlo alla chitarra; Stace "Sheepdog" McLaren alla voce; Mike Campagnolo al basso e Mike "M-Bro" Embro alla batteria. Tutti fan della NWOBHM decidono di epsrimere la loro fredda, calcolata visione del metal servendosi di melodie, testi e
argomentazioni da assalto.
Già dal primo EP "Armed and Dangerous", vengono consacrati a livello underground con 1200 dischi venduti, e innumerevoli cassette, che li ha portati ad un contratto con la Canada's Attic Records, con la quale hanno distribuito i primi tre album.

Il primo disco "Executioner's Song", uscito subito dopo la firma, si è dimostrato un successo.
Ma non passa molto tempo infatti nello stesso hanno viene pubblicato "Evil Invaders" (1985) dove Stace McLaren ha una stupenda performance alla voce e Dave Carlo propone riff sempre più taglienti.
La band va in tour in america con band del calibro di Motorhead, Slayer e Venom inoltre produce il primo video "Evil Invaders" che probabilmente è il primo video speed metal mai prodotto.
Il video viene trasmesso con successo su MTV il che aumenta notevolmente la fama della band.
Un anno dopo arriva sugli scaffali dei negozi di musica "Malicious Intent" con l'intento di mantenere le vendite del precedente "Evil Invaders". Ma alcuni problemi con la Attic han portato alla rottura tra la band e la casa discografica.

I Razor liberi di sperimentare, pubblicano "Custom Killing", un disco auto-prodotto che comprende la maggior parte materiale sperimentale che hanno ideato. In contrasto con i primi lavori lascia spazio a pezzi di natura più complessa, perdendo un po' la classica immediatezza che li ha caratterizzati fino ad adesso.
Dave Carlo realizza quindi che è giunto il momento di riprendere il suo approccio iniziale intenso e feroce, una galoppante frenesia... ma solo Carlo e McLaren continuano la loro strada con i Razor.

Carlo ha accettato volentieri di occuparsi del songwriting dei nuovi Razor più veloci e inarrestabili che mai e prducono così "Violent Restitution", con Adam Carlo al basso e Rob Mills alla batteria. Lo stile di Mills distintivo e impeccabile nei tempi aggiunge un potente elemento che su
accompagna al solito riffing motosega di Carlog. La voce di McLaren risulta ancora migliore ma questo sarà il suo ultimo album con i Razor, infatti viene sostitutito da Bob Reid degli SFH.

Così nel 1990 arriva "Shotgun Justice" che traccia dopo traccia ci propone un mix di odio, frustrazione, rabbia. La band produce quindi il secondo video "Shotgun Justice" ma quasi immediatamente è stato vietato per le immagini di violenza, quindi hanno realizzato "American Luck" il terzo video, nato frettolosamente nel tentativo di salvare il salvabile ma è stato successivamente ritirato dalla band stessa, perchè ritenuto di scarsa qualità. Il tour continua, per la maggior parte come headliner nei piccoli spettacoli, suonando con altre talentuaose band
canadesi come Sacrifice e Disciples of Power.

Un incidente lascia Rob Mills incapace di registrare il prossimo lavoro. Dave Carlo, imperterrito, ha utilizzato una drum machine per simulare Mills. Così nasce "Open Hostility" che contiene un brano di Reid stesso "Cheers". Sette anni dopo i Razor erano diventati una macchina da guerra dello speed metal ma purtroppo in America erano tutti troppo occupati ad ammirare la nascita del movimento grunge, voltando le spalle al metallo. Erano rimasti solo gli fan più fedeli fino al l'ultimo concerto il 2 ottobre 1992. Per i Razor sembrava la fine.

Nel 1994 viene rilasciata una raccolta dal titolo "Exhumed". Ma i Razor non demordono e si rifanno vivi grazie agli sforzi di Carlo e Reid nel 1997 con "Decibels" che non perde tempo ad essere prodotto dalla Hypnotic Records.
Oggi i Razor sono ancora attivi con Dave Carlo, Rob Mills tornato nel 1998 Adam Carlo al basso e Bob Reid alla voce.

VIDEO









EVIL INVADERS 1985

E' semplicemente rassicurante sapere che c'è gente che è capace di spuntarsene con un album così semplice e violento, specialmente se il gruppo in questione sono una vera a propria macchina thrash, e se questo era il clima canadese negli anni '80 devo dire che era fottutamente grandioso.
Diretto, sporco e grezzo. La chitarra di Carlo è affilata come non mai e non sbaglia un colpo infilando riff traccia dopo traccia che domninano l'atmosfera serrata di tutto l'album.
Il cantato così corrosivo e i solo veloci e tritasassi contribuiscono a dare una struttura solida ed esaltante ai pezzi.

E' semplice. Dave e soci prima di entrare in sala registrazione avevano le idee chiare, e sono andati dritti a fare quello che sapevano di dover fare, niente ballate, intro, intermezzi melodici, niente influenze o richiami ad altri generi. Solo fottutamente thrash metal.
E non serve essere dei geni per capire di quello che stiamo parlando non è una questione di interpretazione.
Forse un eccessivo chiusura nelle propie convinzioni senza tanti fronzoli senza preoccuparsi di apparire. Ma volete chiamarlo difetto?

Forse il vero monumento a tutto ciò è proprio la title track, ma è un album tutto allo stesso livello dall'intro strumentale "Nowhere Fast" che già dice tutto, a "Istant Death", "Speed Merchants" e "Tortured Skull" ma non riesco a mettere dei pezzi prima di altri.

Per chi ama il Thrash Metal o anche solo l'Heavy è un album d'obbligo. Chiunque apprezzi il metal non può che ammettere che siamo davanti ad un capolavoro.

Tracklist:

1.Nowhere Fast04:26
2.Cross Me Fool03:13
3.Legacy of Doom03:22
4.Evil Invaders03:49
5.Iron Hammer03:38
6.Instant Death02:57
7.Cut Throat04:11
8.Speed Merchants03:45
9.Tortured Skull05:35
10.Thrashdance03:19
Total playing time38:15

lunedì 14 luglio 2008

WARFARE

Genere: Speed Metal/NWOBHM
Tematiche: Guerra, Violenza, Apocalisse, Orrori
Provenienza: UK (Newcastle)
Data di Fondazione: 1982
Ultima Etichetta: Roadrunner
Status: Il gruppo si è sciolto nel 1993.
Biografia:
Heavy metal band direttamente da Newcastle i Warfare nascono nel 1982 sotto la guida di Paul Evo batterista e cantante della band. Il loro debut album Pure Filth esce nel 1984 e prodotto da Algy Ward dei Tank che ha anche partecipato alla produzione dello stesso album.
Nel 1986 arriva Metal Anarchy prodotto da Lemmy dei Motörhead con il contributo del chitarrista Wurzel. Segue Fucking Mayhem Mayhem prodotto nel 1986 dal vocalist dei Venom Cronos ha venduto oltre 40000 copie.
Nel seguente A Conflict of Hatred ci sono le collaborazioni di Mantas dei Venom, Marti Craggs e l'ex cantante dei Prelude Irene Hume.
Nel 1989 la band lascia la Neat Records e firma con Hammer Film Music con la quale rilascia l'album Hammer Horror.
Ma a causa della mancanza di promozione, questo album viene registrato nuovamente con Algy Ward alla chitarra e rilasciato in una nuova versione per Silver Screen Records. Questa versione è caratterizzata anche un classico pezzo scritto con Fred Purser che verrà successivamente utilizzato nella colonna sonora per il film "Vlad The Impaler".
La band quindi si scioglie e nel 1993 Evo è stato coinvolto nel progetto Warhead insieme con Wurzel chitarrista dei Motörhead e al bassista dei Tank Algy Ward.

VIDEO





METAL ANARCHY 1985

E' il 1985 quando i Warfare decidono di pubblicare Metal Anarchy, seguito naturale di Pure Filth, l'album segue le stesse linee guida ma come ospite d'eccezione abbiamo Lemmy Kilmister che ha guidato la produzione e ha lasciato un inconfondibile impronta personale all'album, dando la possibilità adi i warfare di esprimere meglio il loro lato heavy metal lasciando più da parte le influenze punk rock che restano comunque evidenti.
Il songwriting più convincente e feroce, gli arrangiamenti si fanno più
semplici puliti ed efficaci portando alla realizzazione dell'album probabilmente più bello rilasciato dalla band.
Dalla cassica intro da calma prima della tempesta che fa da preludio alla esplosiva Electric Mayhem, Death Vigilance con un solo da bavetta alla bocca, a piccoli veri capolavori come Military Shadow o la stessa title track. I 33 minuti circa vanno dritti filati a suon di heavy senza mai un calo di intensità. Semplice e bello.

Tracklist:
1.Intro00:41
2.Electric Mayhem02:28
3.Warfare04:18
4.Death Vigilence03:10
5.Wrecked Society06:28
6.Living For The Last Days03:34
7.Disgrace02:41
8.Military Shadow03:17
9.Metal Anarchy02:49
10.Psycho Express03:37
Total playing time33:03